I colori della luce

Il Gargano dalla più remota antichità è conosciuto come inesauribile scrigno di essenze botaniche. Proteso ben dentro l’Adriatico, esposto a venti di terra e di mare, rifugio sicuro di uomini e bestie, è stato sempre meta accogliente di pastori e pellegrini e, con essi, di semi, rami e radici che da lontane foreste approdano portati dal turbolento agitarsi dell’aria e dell’acqua. La sua lunga storia di vecchio sasso scagliato nel mare, giunta fino a noi carica di ricordi belli e drammatici, di suggestioni e di desideri, esprime in primavera la sua mai sazia ricchezza con l’ubriacante caleidoscopio di forme e colori.

Giuseppe Bonfitto, autore delle foto, non ha voluto fare un documentario bensì descrivere il Gargano conosciuto, amato e sognato, attraverso gli occhi stessi della luce che tutto avvolge e penetra; la luce che unifica e nello stesso tempo distingue le forme, penetra nei precordi della realtà esaltandone i segreti e costringendo l’intelligenza a superare la velleità, tutta umana, di schedare, analizzare, alambiccare e aprendola alla pura contemplazione. Giuseppe mostra le gemme del Gargano come segno visibile della Bellezza Assoluta e Antica che trae da se stessa la ragion d’essere.

Le foto sono frutto di artigianato di vecchio stampo: macchina analogica, diapositive, tempi lunghi in paziente attesa di luce e tempi giusti in campo aperto. Sono state digitalizzate da Michele Colletta.

Le foto sono divise in due sequenze. La prima è un pallido assaggio di ciò che il Gargano è capace di esprimere. La seconda è dedicata alle orchidee spontanee presenti nel territorio garganico con oltre cento specie.

L’Autore ha gratuitamente messo a disposizione le sue foto come omaggio a questo territorio aspro e odoroso, tutto da scoprire.

P.Mario Villani

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