Le biblioteche fino alle soppressioni del 1866

 

Carta illustrante gli insediamenti francescani sul Gargano - Archivio della Biblioteca di San Matteo CLICCA PER INGRANDIRE

La storia delle biblioteche dei Frati Minori del Gargano, della Capitanata e del Molise inizia alla metà del sec. XV con un testo legislativo inserito negli Statuti della Vicaria Osservante della Provincia francescana di Sant’Angelo di Puglia e Molise redatti nel convento di S. Nazario a Morrone del Sannio nel 1448 (cf. P. Doroteo Forte, Testimonianze francescane nella Puglia Dauna, pag. 118).

Art. 28. Item che li libri siano prestati a cuj n’ave bisogno, secundo el suo offitio, maxime a confessori.

Art. 29. Item che li libri dello offitio divino, de confessare e de predicare, de alcuno valore, siano tenuti in lochi securi e inclusi. Et in omne loco se includono li libri e calizi co la clavatura bona per li scandali già provati.

Nei primi decenni del sec. XVI i conventi Osservanti dov’erano le biblioteche, tutti nel Molise, passarono ai Frati Minori Riformati. Tuttavia una traccia importante di queste prime biblioteche è arrivata a noi contenuta negli inventari delle biblioteche monastiche redatti a cura della Congregazione dell’Indice alla fine del sec. XVI.

Altre notizie sono desunte dalla storia degli istituti di formazione, in particolare delloStudio di Teologia in ordine ad jubilationem del convento di Gesù e Maria a Foggia e dello Studio di Teologia di seconda classe del convento di S. Maria delle Grazie a Campobasso.

 

Chiesa di Gesù e Maria (Foggia)
Chiesa di Gesù e Maria (Foggia)
Convento di San Giovanni ai Gelsi Foto di G.B. Damiano tratta da Abruzzo e Molise, Touring Club Italiano, 1948 (Archivio della Biblioteca di San Matteo)
Convento di San Giovanni ai Gelsi
Foto di G.B. Damiano tratta da
Abruzzo e Molise, Touring Club Italiano, 1948
(Archivio della Biblioteca di San Matteo)

Pubblicato: domenica, 08 settembre 2013 (2.523 letture)
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